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Osteoporosi anzianiL’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) definisce l’osteoporosi come “una malattia caratterizzata dalla ridotta massa ossea e dal deterioramento microstrutturale del tessuto osseo, responsabile di una incrementata fragilità dello stesso e di un conseguente aumento del rischio di fratture”.
L’osteoporosi è una condizione silente poiché non mostra sintomi evidenti,  ma al minimo trauma le nostre ossa divenute ormai fragili possono andare incontro a fratture soprattutto delle ossa del femore, polsi e vertebre.

Le persone più esposte a rischio osteoporosi risultano essere: gli anziani, le persone sottopeso, chi conduce una vita sedentaria ma anche le donne, esse infatti sono più a rischio rispetto agli uomini, questo è dovuto principalmente al fatto che le donne hanno una minore massa ossea rispetto agli uomini e tale rischio aumenta nel periodo post-menopausale quando diminuisce il livello di estrogeni e accelera la perdita di massa ossea.

La prevenzione è fondamentale e deve essere attuata a tutte le età. Il picco di massa ossea è generalmente intorno ai 20 anni, è indispensabile quindi fin dai primi anni di vita aumentare il fabbisogno di calcio nella dieta dei nostri bambini. L’alimentazione oltre che l’attività fisica giocano un ruolo cruciale nel prevenire e curare l’osteoporosi.

Gli alimenti più ricchi in calcio sono: latte e derivati il lattosio ovvero lo zucchero del latte aiuta l’assorbimento del nostro calcio, il tofu invece è ricchissimo di calcio poiché preparato con solfato di calcio, l’acqua è fonte di calcio (leggere le etichette e scegliere l’acqua più ricca in calcio è un ottima strategia), le erbe aromatiche (la salvia, il rosmarino, il basilico sono estremamente ricchi in calcio, utilizzando spezie e aromi diminuirai anche il sale sugli alimenti e quindi anche il rischio di ipertensione), anche il sesamo poco utilizzato nella nostra cultura è ricco in calcio, utile soprattutto per chi conduce una dieta vegetariana, il pesce consumato per intero con le lische come le alici, (le lische infatti sono un ottima fonte di calcio), le verdure soprattutto (rucola, cime di rapa, cicoria, agretti, broccoli, carciofi) ma anche i legumi sono una buona fonte di calcio così come la frutta secca.

E’ bene conoscere anche l’altra faccia della medaglia ovvero quali sono gli alimenti e sostanze che contrastano e impediscono l’assorbimento del calcio:
Le proteine (una dieta ricca di proteine animali aumenta l’escrezione di calcio nelle urine), La caffeina (la caffeina contenuta in caffè, tè, cioccolata e bevande a base di cola favoriscono l’eliminazione di calcio, si raccomanda di non consumare più di 2-3 tazzine di caffè al giorno), sale (oltre a favorire l’ipertensione arteriosa può aumentare il rischio di osteoporosi, il sale infatti aumenta l’escrezione di calcio con le urine), alcool (se assunto in quantità elevate favorisce la perdita di tessuto osseo), le fibre (le fibre contengono acido fitico sostanza definita “chelante” in grado cioè di legare il calcio impedendone l’assorbimento, attenzione quindi all’eccesivo consumo di alimenti integrali), ossalati (presenti soprattutto nelle verdure a foglia larga come gli spinaci e le bietole riducono la biodisponibilità del calcio), fosforo (un’alimentazione ricca in fosforo accelera la perdita di massa ossea, il fosforo si trova principalmente negli alimenti di origine animale), fumo (l’abitudine al fumo influenza il rischio di osteoporosi), Alcuni farmaci (cortisonici, eparina, antiepilettici, sono fattori di rischio per l’insorgenza di osteoporosi).


Niente di più azzeccato risulta essere il detto “prevenire è meglio che curare”:
  • iniziare ad aumentare il contenuto di calcio nella nostra dieta è fondamentale per prevenire il rischio di fratture;
  • anche in questo caso, è rilevante sottolineare l’importanza dell’attività fisica, bisogna incoraggiare qualsiasi tipo di attività (camminare almeno 30 minuti al giorno, scegliere le scale anziché l’ascensore, parcheggiare l’auto lontano dai posti di lavoro,  può essere un buon inizio!);
  • indispensabile anche il fabbisogno di vitamina D per l’assorbimento del nostro calcio (esporre viso e mani per almeno 15 minuti al giorno alla luce solare è utile per avere il giusto fabbisogno di vitamina D giornaliera).
Perché allora non iniziare a svolgere dell’attività fisica all’aperto?
Ricorda non è mai troppo tardi per cambiare il proprio stile di vita.


Dietista
Dott.ssa Landi Alice

e-mail alice.landi01@tiscali.it
sito web: www.alicelandi.beepworld.it
Pubblicato il 15 Dicembre 2011 - © Vietata qualsiasi copia non autorizzata
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