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Dieta e steatosi epatica La steatosi epatica è  una condizione caratterizzata da epatomegalia (ingrossamento del fegato), è una vera e propria degenerazione del fegato causata dall'accumulo di trigliceridi negli epatociti; nota più comunemente come "fegato grasso" è causata da un apporto eccessivo di grassi con l’alimentazione o dall'alterata capacità di smaltire i grassi.

La steatosi epatica è asintomatica in una grande percentuale dei pazienti (48-100%) e la sintomatologia è spesso vaga, caratterizzata da malessere, stanchezza, è spesso scoperta casualmente in corso di indagini diagnostiche per altre patologie: viene di solito sospettata per il riscontro di valori elevati di transaminasi e all'esame obiettivo di un fegato aumentato di volume.

Si distinguono due tipi di steatosi epatica non alcolica:
  • Primaria associata a Sindrome Metabolica (definita come la combinazione di fattori di rischio cardiovascolare quali obesità, dislipidemie, circonferenza vita >102 cm per gli uomini e >88 cm per le donne, la distribuzione di grasso addominale correla positivamente con lo sviluppo di steatosi epatica, ipertensione, ipertrigliceridemia, iperglicemia, bassi valori di colesterolo HDL);

  • Secondaria che si sviluppa in persone sottoposte a interventi chirurgici, diete troppo restrittive, nutrizione parenterale protratta, trattamenti farmacologici (glucocorticoidi), abuso di alcol.

La presenza di steatosi epatica sembra comunque essere correlata con il grado di obesità.
In genere, la steatosi epatica è una situazione reversibile che può essere corretta grazie alla dieta ed alla terapia farmacologica, tuttavia, in alcuni casi può portare alla cirrosi epatica, all’insufficienza epatica o al carcinoma epatocellulare. Il calo ponderale graduale e moderato con il mantenimento del peso rappresenta una strategia terapeutica utile sia nei bambini che negli adulti obesi e determina il miglioramento sia delle alterazioni biochimiche che quelle istologiche. Una perdita di peso troppo veloce può accelerare la progressione della malattia e portare alla formazione di calcoli biliari, pertanto è necessario essere seguiti da uno specialista affinché possa essere elaborata una dieta personalizzata in base alla condizione di salute.

Pertanto, la modificazione delle abitudini alimentari rivestono un'importanza fondamentale nella prevenzione e nella cura della steatosi: vediamo quindi quali sono le principali caratteristiche che deve avere una dieta per la steatosi epatica.
  • I cibi da evitare sono quelli ad alto contenuto di grassi e zuccheri;

  • Limitare il consumo di formaggi, preferire quelli freschi come la ricotta e i fiocchi di latte, sostituire il latte intero al latte totalmente scremato;

  • Si consiglia di aumentare il consumo di pesce magro (almeno tre volte a settimana, fresco o surgelato): sogliola, spigola, rombo, palombo, nasello... Evitare invece: tonno, sarde, acciughe, aringhe, sardine, pesce conservato sott'olio, trota, crostacei e molluschi. sgombro, anguilla…;

  • Tra le carni usare più frequentemente carni bianche: pollo (petto e coscia), tacchino (petto e coscia), eliminare però la pelle. Tra le carni rosse preferire il vitello nei tagli più pregiati: filetto, rosa, girello. Evitare invece anatra, le frattaglie (cuore, fegato...) maiale, oca. Tra le carni comunque conservate è concesso l'uso della bresaola o prosciutto cotto o crudo sgrassato (una volta a settimana);

  • Per quanto riguarda la frutta, evitare: tutta la frutta essiccata o candita e quella fortemente zuccherina (arance, uva, pesche, albicocche, etc.). Lo zucchero e gli alimenti dolci in genere sono da evitare (biscotti, gelati, creme, cioccolato, dolci farciti, marmellate e gelatine di frutta);

  • Si consiglia di condire solo con olio di oliva, possibilmente a crudo. Non usare burro, pancetta, lardo, strutto;

  • I cibi devono essere preparati in maniera semplice, preferibilmente senza spezie né salse elaborate (maionese, salsa tartara, bernese, senape, etc);

  • Anche il caffè e il tè andrebbero limitati o se possibile, eliminati. E’ consigliabile evitare completamente il consumo di bevande alcoliche di ogni tipo (vino, birra, superalcolici);

  • Aumentare invece l’apporto di fibra, prodotti integrali e verdura, la frutta con moderazione n°2-3 frutti al giorno.

E' inoltre importante distribuire gli alimenti in almeno tre pasti, ben equilibrati, ad orari regolari.


Dietista
Dott.ssa Landi Alice

e-mail alice.landi01@tiscali.it
sito web: www.alicelandi.beepworld.it

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Pubblicato il 09 Gennaio 2013 - © Vietata qualsiasi copia non autorizzata
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